L'artista Giulio Cavalli
SALERNO - Il teatro Nuovo di Salerno si prepara ad accogliere sino al dieci aprile, il nuovo spettacolo di e con Giulio Cavalli: «Nomi e cognomi infami». Una serie di storie della cronaca politica e giudiziaria italiana, per le quali ha ricevuto numerose minacce che lo hanno costretto a lavorare, come Roberto Saviano, in giro per l'Italia accompagnato da una scorta personale. Cavalli afferma che le sono «racconti di mafia e di camorra, di soprusi, di ingiustizie, di violenza, ma anche di persone che hanno scelto di non piegarsi agli «uomini d’onore» perché l’onore, quello vero, è tutta un’altra cosa e a non farcelo dimenticare qualcuno ci deve pur pensare”.
Uno spettacolo che unisce prosa, cronaca e discussione. L'autore narra «i fatti, i nomi, le facce di una vita che non ci appartiene e che non ha né onore, né dignità»; una vita che contrasta con quella di tanti eroi dalla vita semplice e onesta. Riferimento chiaro a Don Peppe Diana, il prete ucciso a Casal di Principe per il suo impegno contro la camorra o i fatti che stanno dietro ad un omicidio tristemente noto, o al giudice Paolo Borsellino, o ancora al magistrato Bruno Caccia freddato a Torino dall'ndrangheta.
Un racconto costituito da vari episodi, interviste e ricostruzioni da chi questi fatti li ha davvero vissuti. Un percorso ad ostacoli, costituito dai volti noti della malavita, ai quali quotidianamente si combatte senza tregua in nome della tutela e difesa della società civile. Un cammino legato da un unico filo conduttore per mantenere viva la memoria e per informare con dati e nomi, per dare voce a chi quotidianamente combatte una battaglia che troppo spesso sembra persa in partenza, per non cadere nella «normalizzazione» e per risvegliare le coscienze di una società che non può permettersi di ignorare quanto accade.
Corriere del mezzogiorno - 8 aprile 2010
Il Teatro Nuovo è sito in Via Valerio Laspro, 8/c (di fronte alla Biblioteca Provinciale di Salerno)
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Il botteghino è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 17 alle 20.
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