Ore 19:00 Inaugurazione Rassegna Giovani
Incontro: "Ruccello Alive: le infinite rose di Jennifer", con la partecipazione dell'attore Arturo Cirillo e della giornalista del Mattino Erminia Pellecchia.
A 24 anni dalla morte, una miriade di compagnie mette in scena i pochi testi lasciati da Annibale Ruccello. Tra questi, la vicenda del travestito Jennifer alle prese con i suoi fantasmi, sembra attrarre particolarmente. E alla memoria dell'indimenticato autore di Castellammare è dedicata la vetrina sulle giovani compagnie salernitane e italiane, in compagnia di uno dei suoi maggiori interpreti, Arturo Cirillo, e della giornalista de 'Il Mattno' Erminia Pellecchia.
REGIA: ANTONELLO DE ROSA
Cast artistico: Antonello De Rosa, Gaia Bassi, Antonio Grimaldi, Davide Geroldi
Costumi: Liana Mazza
Regia: Antonello De Rosa
Info: 333/3067832- 347/5336355 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sulla scena compare Jennifer,ombra leggera e incerta sulla linea sottile che divide il femminile dal maschile,continuamente alla ricerca di se,della sua sessualità,della sua natura di uomo,della sua verità di donna.Lentamente prendono corpo le sue ossessioni,macerate in lunghe solitarie notti,nel chiuso di una stanza in una penombra,in attesa di telefonate desiderate e mai ricevute. Jennifer vive tra il sogno e la realtà,come sospesa,appesa al tenue filo della speranza di poter vivere una passione,aggrappata all'illusione di avere qualcuno che la ami per quella che e', ne' uomo ne' donna veramente ma uomo e donna contemporaneamente. La scena all'improvviso si riempie di voci e Jennifer risponde,parla,ride,grida,insulta,si agita,sempre oscillante tra il riso e il pianto,tra il comico e il tragico.Voci che arrivano dal mondo al di fuori di lei, che da sempre la esclude perchè diversa,o forse più semplicemente voci che salgono dal fondo più intimo del suo cuore, come piccola illusione per sentirsi un po' meno sola. Nella messa in scena ho deciso di dare corpo alle voci :ed ecco che attorno a lei appaiono e si muovono,attraverso disegni geometrici del corpo e seguendo un ritmo ben cadenzato, figure leggere,ombre dei suoi pensieri,specchi dei suoi desideri,riflessi delle sue frustrazioni:e' tutto il mondo di Jennifer. A un tratto prende vita sulla scena l'altro personaggio,Anna,anche lei vittima della solitudine che non lascia scampo,anche lei in attesa di telefonate che non arrivano mai,e di uomini sempre troppo lontani. Anna e Jennifer,ognuna nel cerchio della sua solitudine,poi improvvisamente strette insieme nella morsa dell'angoscia alla notizia di continui omicidi,e poi di nuovo e ancora Jennifer,faccia a faccia con le sue paure,Jennifer inseguita dai suoi fantasmi,Jennifer nel labirinto delle sue ossessioni,Jennifer con la sua fragilità di donna senza essere donna,e infine ancora e sempre Jennifer da sola. La scena e' nelle sue linee molto essenziale ma,contemporaneamente,tende ad evidenziare e sottolineare l'indole ossessiva della protagonista. Gli elementi presenti più che descrivere un ambiente servono ad evocare e suggerire un'attmosfera evanescente e rarefatta. Un sapiente gioco di luci,mai piene ma sempre lievemente soffuse,aiuta a creare una leggera penombra,spazio ideale dove possono prendere corpo le fantasie di Jennifer,e dove anche il reale e' destinato a sfumare nel sogno e la verità nella finzione.
Il Teatro Nuovo è sito in Via Valerio Laspro, 8/c (di fronte alla Biblioteca Provinciale di Salerno)
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Il botteghino è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 17 alle 20.
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