Spettacoli

Le 5 rose di Jennifer - Skenè

5produzione Associazione Skené

interpretato e diretto da Nanny Schifino

Nel suo dichiarato impegno a procedere "lungo i percorsi di una teatralità totale e senza frontiere, polimorfa e multilingue" e di produrre eventi di rilevante spessore culturale, l'associazione Skené, ha inteso mettere in scena il testo di Annibale Ruccello "Le cinque rose di Jennifer".

A 11 anni dalla scomparsa prematura dell'autore, le sue opere continuano ad offrire al pubblico intense emozioni. "Le cinque rose di Jennifer", un testo che risale al 1980, è considerato uno delle sue opere più importanti e più riuscite.

Messo in scena prima dallo stesso autore, il testo è stato poi interpretato e diretto da Arturo Cirillo.

Ambientato nei primi anni Ottanta, nell'appartamento di un travestito napoletano, Jennifer, che vive in un quartiere degradato di periferia, insegue disperatamente un misero sogno d'amore e apprende dalla radio di un maniaco che uccide ragazze come lei, lo spettacolo racconta, in un crescendo emotivo da giallo, un dolente spaccato di solitudine. La protagonista, sospesa tra ciò che è e ciò che invece vorrebbe essere, alterna vari stati d'animo: ascolta e canticchia allegramente canzonette alla radio, mentre attende inquieta una telefonata che non arriverà, ma poi, disperata, si strugge di dolore sulle note di "Ancora ancora ancora" di Mina quando, calata la sera, capisce che l'amato Franco, un ingegnere del Nord conosciuto mesi prima in discoteca, anche quel giorno non verrà a trovarla, venendo meno alla sua promessa.

Gli unici contatti con l'esterno avvengono tramite il telefono (che suona sempre per sbaglio) e la radio. Il mondo di fuori, in qualche modo, non esiste veramente: il quartiere è una realtà che il pubblico può solo intuire, nessun volto amico attraversa la scena, nessuna concretizzazione della minaccia che incombe su di lei è effettivamente visibile. "Anche l'assassino – dice Cirillo – è, in fondo, la materializzazione della sua angoscia". "Per quanto mi riguarda, - afferma ancora Cirillo – pur non attualizzando il personaggio ed il contesto, vi ho ricercato quegli aspetti per me più interessanti. Su tutti la conflittualità paradossale fra quantità di comunicazione e solitudine. In proposito "Le cinque rose" sono quasi profetiche, individuando il rapporto proporzionale fra i messaggi che riceviamo dall'esterno ed il diaframma che ci separa dagli altri. Quella di Jennifer è una solitudine rumorosa, accompagnata dal frastuono della radio accesa, ma non meno dolorosa di quelle più intimiste e silenziose del passato".

Nella versione proposta da Skenè, la regia di Nanny Schifino, che ha riadattato il testo, ha privilegiato la forma del monologo ed ha inteso sottolineare ulteriormente la continuità del disagio esistenziale della diversità, tematica cara all'associazione, quasi un filo conduttore che lega le diverse esperienze teatrali (Oberon, Atti Impuri).

Contatti

Il Teatro Nuovo è sito in Via Valerio Laspro, 8/c (di fronte alla Biblioteca Provinciale di Salerno)

E-mail: info@teatronuovosalerno.it

Il botteghino è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 17 alle 20.

Telefono: +39 089 22 08 86
Fax: +39 089 22 75 95

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