di: Paolo Civati
Cosa spinge ad accettare la vita che ci è toccata in sorte? Quanto di quello che
accade è già scritto negli sguardi e nei gesti che disegnano la nostra personalità? Un giorno qualcuno si prende la briga di definirci,incasellarci in una forma,e l'incongruenza tra quello che pensiamo di noi e quello che gli altri vedono diventa la nostra peggiore malattia.
Quelli tra noi che sono capaci di convivere drammaticamente con il peso di una vita attanagliata dall'alternarsi furibondo di gioie e dolori, e rispondere con un sorriso, sono il traino per le vite di molti. Quelli che ridono forte e piangono forte e poi ridono fortissimo sono GLI DEI..........
La storia che abbiamo scelto di raccontare trae ispirazione dalla vita delle Vergine Maria; quella di una ragazza qualunque, ma voluta da tutti; ascoltata da tutti, da subito, da troppo presto. Una ragazza destinata a non essere considerata qualsiasi, tranne che da sé stessa. Un'anima scelta per accogliere, amare, ascoltare.......suo malgrado. Una che ride fortissimo, più del sole d'estate, e che porta dentro se il seme della speranza per l'intera umanità.
Una luce nelle tenebre che celano le solitudini di molti. Il buio per altri che hanno scelto di non vedere, o di vedere altrove.
Ma soprattutto è la storia di una ragazza buffa che vive in un mondo molto diverso da come lo percepiscono tutti, e a cui tocca in sorte di essere "speciale".
" Non temere Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ho steso ora le ali, sono immenso nella casa modesta; quasi manca lo spazio alla mia grande veste. Tu non sei più vicina a Dio di noi; siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende benedette le mani.
Nascono chiare a te dal manto, luminoso contorno: Io sono la rugiada, il giorno, ma tu sei la pianta .In te si perde la mia parola come nella foresta. Sono venuto a compiere la visione Santa: ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e chiamato figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine...Tu sei la grande Eccelsa porta, verranno ad aprirti presto: lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio".
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