La Scuola va a Teatro

PERCHÉ IL TEATRO PER LA SCUOLA?

 

Il teatro come forma interattiva di linguaggi diversi: verbale, non verbale, mimico, gestuale, iconico, musicale. Esso si configura come prezioso strumento formativo, multidisciplinare e interdisciplinare, un importante forma di “comunicazione” che, rispetto ad altre forme artistiche, come per esempio il cinema, possiede una sua tipicità: la comunicazione scenica, cioè l’interattività tra la rappresentazione e il pubblico. Chi recita a teatro non è solo l'attore, ma anche lo spettatore che "vive" l'esperienza della rappresentazione come se fosse realtà e non una finzione.

 

PERCHE’ UNA RASSEGNA TEATRALE PER LE SCUOLE?

 

Perché crediamo che il teatro sia un prezioso strumento di crescita per chi lo fa e per chi lo riceve, uno strumento che regala emozioni, immagini, sensazioni.

L'amore per il teatro non può essere insegnato a parole, ma spesso: "Provando si impara…"ad apprezzarne le suggestioni, i colori, i suoni, la poesia. Tutti, specialmente i più giovani, hanno in sé gli "strumenti" per approcciarsi in modo positivo al teatro.

La rassegna vuole essere anche uno stimolo per aumentare l’interesse verso questo mondo, una sollecitazione a saperne e a capirne sempre di più.

 

QUALI LE FINALITA’ EDUCATIVE?

 

Il teatro è una “macchina” che racchiude in sè molti strumenti comunicativi e di suggestione; l’obiettivo è quello di “svelare” ai ragazzi i meccanismi di questa macchina, portandolo da un lato ad osservare con occhi nuovi ciò che avviene sul palcoscenico e dall’altro suggerendogli nuove forme espressive e comunicative su cui misurare la propria creatività.

Il teatro può essere uno strumento di comunicazione su tematiche sociali molto importanti: l'obiettivo è quello di stimolare, informare e incuriosire i ragazzi su problematiche, momenti storici, fatti culturali e sociali di una certa rilevanza che per distanza temporale o poca attinenza alla realtà giovanile risultano a loro distanti o sconosciuti.

Il teatro può essere luogo di confronto, di discussione ed elaborazione: l’obiettivo è fare in modo che i ragazzi stimolati dalla visione delle diverse rappresentazioni, possano diventare spettatori attivi, incoraggiati al dialogo e allo scambio di idee.

Il teatro è cultura: l’obiettivo è quello di offrire ai ragazzi opportunità culturali diversificate, attraverso proposte teatrali eterogenee.

Il teatro è gioia, è allegrianasce dal gioco, e come tale è volto a divertire. L’obiettivo è quello di fare in modo che l’esperienza del teatro diventi per i ragazzi un momento di svago, di distrazione, di distensione, un momento di forte emozione.

 

“Non inducete i ragazzi ad apprendere con la violenza e la severità ma guidateli invece per mezzo di ciò che li diverte, affinché possano meglio scoprire l’inclinazione del loro animo.”                                                       

                                                                                                                  Platone

T   E  A  T  R  O      N  U  O  V  O

 SALERNO

 

 “La Scuola va a Teatro”

 

La programmazione del Teatro Nuovo riservata alle Scuole, gestita dalla coop. ARS NOVA,  si propone  due obiettivi:

 

1.     Un’offerta completa di carattere culturale, in particolare rivolta a:

-         Scuola d’infanzia e la scuola primaria: attraverso rappresentazioni interattive e coinvolgenti, i testi rappresentati allo stesso tempo divertono e sensibilizzano i ragazzi su temi sociali ed ambientali

-          Scuola secondaria di primo e secondo grado: sono previsti approfondimenti su tematiche sociali molto importanti, con uno spettacolo per la Giornata della Memoria –Shoah e uno spettacolo sul tema del femminicidio. A queste si aggiungono proposte particolarmente “didattiche”, con testi di autori e drammaturghi celeberrimi, quali Shakespeare, Eduardo De Filippo ed Alessandro Manzoni: proposte che aiutano i giovani a comprendere meglio la grandezza di questi giganti della letteratura, attraverso la catarsi, il coinvolgimento emotivo trasmesso dalle rappresentazioni sceniche. Previste, infine, messe in scena di musical di grande impatto che riescono attraverso la musica a trasmettere anche importanti messaggi sociali.

2.     La possibilità di garantire - anche attraverso la programmazione di teatro per le Scuole – occasioni di lavoro per attori  giovani e meno giovani all’interno della compagnia stabile del Teatro Nuovo: giovani che hanno abbracciato l’arte del Teatro, oltre che per la Passione che li ha coinvolti inizialmente, anche per farne una vera professione;

 

Il fine prioritario della coop ARS Nova, che gestisce il Teatro Nuovo, è garantire la crescita culturale e sociale del territorio salernitano; si fa di tutto per tenere in vita un teatro che da circa 30 anni dà opportunità di lavoro ad attori, tecnici, registi, etc. sia direttamente (con produzioni proprie) che attraverso l’ospitalità di compagnie di giro: siamo certi che la nostra programmazione possa incontrare l’interesse e l’attenzione di docenti e dirigenti scolastici e servire anche come supporto, facilitando e completando l’attività didattica. I testi proposti a teatro potranno essere studiati dagli alunni preventivamente, con schede di presentazione fornite dal teatro ai docenti; gli spettacoli saranno ampiamente discussi e analizzati dagli attori e dagli studenti nel “dopo spettacolo”, con un incontro-forum di approfondimento dei temi trattati, nel quale i ragazzi potranno fare domande e manifestare il proprio pensiero sulla rappresentazione vista. La sala del Teatro Nuovo conta 280 posti: è molto raccolta ed ideale per tenere attenti e coinvolti i giovani che si avvicinano al teatro, gode di un’ottima acustica e consente una visuale perfetta da qualsiasi posto a sedere.

 

     SPETTACOLI RIVOLTI ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA E ALLA SCUOLA PRIMARIA

Musical Una favola di Natale

Coreografie di Loredana Mutalipassi

regia di Antonio Grimaldi

Adatto per Scuola d’Infanzia e Primaria

In programmazione il 21 e 22 dicembre ore 9,30 - Costo €. 6,00

 

            Nel giorno della vigilia di Natale, il malvagio signor Grugnoduro minaccia di impadronirsi del  negozio di giocattoli se Carolyn, figlia del simpatico e distrattissimo proprietario, non accetta di diventare sua moglie...

            Sarà la buona fatina coadiuvata da un coloratissimo gruppo di giocattoli a salvare la scombinata famiglia di giocattolai dalla bancarotta, in un susseguirsi di colpi di scena e trovate esilaranti, supportate dalla magica atmosfera delle  musiche e soprattutto dalla fiducia tipica dei bambini che il bene riesca sempre ad averla vinta sulle prepotenze, grazie all'aiuto fornito addirittura da creature di magica fantasia, fino al fantastico ed inaspettato finale.

            In scena 14 elementi tra attori e danzatori, per uno spettacolo che, pur nella sua leggerezza, ci fa riflettere sulla portata ormai esclusivamente commerciale di tradizioni che forse solo i bambini riescono a vivere in pienezza.

                                              

                                                 

 

 

 

SPETTACOLI RIVOLTI ALLE SCUOLE PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO

                                                    S. Francesco il Musical

liberamente ispirato a Forza Venite Gente

Compagnia ARTESTUDIO - Coreografia e regia di Loredana Mutalipassi. Durata 70 minuti

In programmazione il 20, 21, 22 novembre 2016 - Costo €. 6,00

 

La storia di S. Francesco raccontata attraverso lo sguardo disilluso del padre e l’occhio entusiasta del pazzo di Assisi. I miti legati alla figura del santo patrono (la predica agli uccelli, il lupo di Gubbio, il presepe di Greccio, e così via), sono rappresentati in prosa, musica e danza. Uno spettacolo di grande coinvolgimento che appassionerà e divertirà i bambini dai 6 ai 13 anni. Interpreti: 6 danzatori, 6 cantanti-attori

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Aggiungi un posto a tavola

di Garinei & Giovannini – musiche del M° Trovajoli

Compagnia Il Proscenio -  regia di Claudio Collano. Durata 90 minuti

In programmazione il 15/16/17 marzo 2017 - Costo €. 7,00

 

Don Silvestro, il parroco di un piccolo paese di montagna, riceve un giorno una "inaspettata" telefonata: Dio in persona gli ordina di preparare un’ arca, in vista di un secondo diluvio universale. Il giovane parroco aiutato dal suo paese e intralciato da mille inconvenienti (non ultimo il Sindaco del paese, Crispino, che cercherà in tutti i modi di mettergli i bastoni tra le ruote), riesce alla fine tra mille dubbi nella sua impresa; ma l'arca costruita non salperà mai. Poco prima del diluvio un cardinale convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro che viene creduto pazzo per la sua bizzarra idea, cosicchè al momento del cataclisma sull'arca si trovano solo lui e Clementina, la giovane figlia del sindaco. Silvestro decide però di non abbandonare il suo paese, i suoi amici e a diluvio iniziato scende dall'arca: Dio vede fallire il suo progetto e fa smettere il diluvio, tutti sono sani e salvi, salvati dall'altruismo e dall'amicizia del curato. All'interno della storia si dipanano molte minitrame in un perfetto gioco di scatole cinesi: l'amore di Clementina per Don Silvestro; l'inimicizia per lo stesso del padre di Clementina, l'ateo Crispino; la comparsa in paese di Consolazione, una prostituta di cui si innamorerà Toto, lo scemo del paese, che alla fine la sposerà sottraendola alle attenzioni degli altri uomini.

SPETTACOLI RIVOLTI ALLE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO

“DITEGLI SEMPRE DI SI”

Commedia in due atti di Eduardo De Filippo

Compagnia Stabile del Teatro Nuovo – regia Ugo Piastrella

Adatto per scuola Secondaria di primo e secondo grado – Durata compreso intervallo 100 minuti

In programmazione 19 e 20 dicembre 2016 – Costo €. 7,00

Il testo, uno dei primi di Eduardo, in una contaminazione originale tra tradizione sancarliniana e teatro pirandelliano, meraviglia per alcune situazioni forse più apprezzabili oggi, che non nell’epoca in cui sono state scritte.

Esso sottolinea il problema della “comunicazione difficile”. Il protagonista Michele, malato di mente, con il candore infantile, l’inclinazione visionaria cerca invano, testardamente, la comunicazione coi sani. Egli rifiuta il linguaggio elaborato dalla società, pieno di doppi sensi e falsità, e si inventa un linguaggio privato.

La commedia parte da toni semplici per salire verso i più alti gradi dell’ilarità, sfiorando la farsa,  con momenti esilaranti come la scena della recita della poesia cimiteriale, che appare come una parodia dell’ermetismo, fino al patetico tentativo del protagonista di scambiare il suo ruolo di pazzo vero con quello del suo alter ego predestinato. E’ un gioco condotto fino all’estremo limite del grottesco, in un finale tragicomico che porta alla “follia della comicità”.

Il soggetto:

Michele è appena uscito dal manicomio, ma nessuno lo sa, né lo si può supporre sentendolo parlare. E’ affabile, sembra la cortesia fatta persona, ha uno spirito conciliante. L’unico suo difetto è di prendere per vera ogni cosa che viene detta: sua sorella dice che sposerebbe un uomo come il vicino ed egli subito racconta a tutti del matrimonio dei due; Vincenzo, un amico di famiglia, dice che col fratello farà pace solo da morto e Michele manda un telegramma al fratello per comunicargli la morte di Vincenzo. L’indomani questo fratello manda una corona di fiori e poi si presenta credendo di essere ai funerali. Per fortuna, dopo lo sgomento del ritenuto morto e del fratello, tutto finisce bene ed i fratelli fanno la pace. Ma con questo prendere alla lettera da parte di Michele le parole che a volte diciamo con un senso ambiguo o ironico, non sempre le cose finiscono bene. Infatti, quando il vicino di Michele, volendo intendere stravagante, poco di buono, dà del pazzo a Luigino che corteggia sua figlia, Michele trova la soluzione per risolvere anche questo problema: tagliare la testa a Luigino per guarirlo dalla pazzia, che logicamente risiede nella testa. Questa esagerata coerenza di fronte alle persone ed alle cose, inevitabilmente riporta Michele in manicomio.

 

                              I PROMESSI SPOSI

                     di Alessandro Manzoni

 in versi in lingua napoletana

Compagnia Stabile del Teatro Nuovo – regia di Ugo Piastrella.

Adatto per scuola Secondaria di primo e secondo grado – Durata 70 minuti

in programmazione 1 e 2 marzo  -  Costo €. 7,00

 

Il romanzo del Manzoni viene raccontato in versi in lingua napoletana, intercalati da brevi riassunti  in musica rap cantata dal vivo. Il romanzo va avanti di capitolo in capitolo sul filo di un’arguzia costante, di una disarmante e ingenua vivacità, con una scrittura accattivante, brillante, che crea un “divertissement” al quale il disimpegno nulla toglie di serietà ed aderenza all’originale, dall’inizio in cui: “Na sera autunno  (tiempo n’è passato), / se ne turnava ‘a casa, cuoncio cuoncio,/ nu certo don Abbondio, era ‘o curato / ‘e nu paisiello aggraziate e accuoncio… fino alla conclusione quando Lucia “soavemente arrossendo” rassicura Fra Cristoforo che, malgrado il voto, il suo amore per Renzo non è affatto cambiato,  anzi: “Ccchiù ‘e primma mo lle songo affezionata…”.

Lo spettacolo non è affatto una parodia del capolavoro manzoniano, anzi possiamo dire che fra il testo in lingua napoletana e le pagine del Manzoni c’è stata senza dubbio una rispondenza interiore, un’aderenza all’esaltazione dei valori eterni dello spirito umano, alla fede nella giustezza dei disegni divini che deve sorreggere l’uomo anche nei momenti più oscuri.

In sintesi siamo certi, come riteneva anche la scrittrice Maria Rivieccio Zaniboni, che sarà molto più facile far accettare il capolavoro manzoniano da giovani studenti se cominciano a conoscerlo prima con un approccio accattivante in una lingua più vicina ed immediata come quella napoletana che li aiuterà ad interessarsi e ad accoglierlo come un amico, per giunta divertente. Poi avranno modo di conoscerlo meglio e comprendere anche la doppia chiave di lettura dell’opera.

I versi napoletani comici, ironici, divertenti anche nei momenti drammatici, teatralizzati nei dialoghi,  descrittivi dei caratteri e dell’animo dei personaggi, unitamente alla musica rap cantata dal vivo con versi originali che riassumono la storia dei vari capitoli, coinvolgerà il giovane pubblico in modo diretto trasformandoli da spettatori a protagonisti.

 

                                             DOM(I)NA

Concept e Coreografie di Loredana Mutalipassi

Adatto per Scuola secondaria di Primo e secondo grado durata 60 minuti

in programmazione 7,8 e 9 marzo 2017 – Costo €. 6,00

 

            L'acqua, l'aria, la terra... l'eterno femminino incarnato in culti antichi e moderni, sospeso nella cultura mediterranea tra il matriarcato e la schiavitù, dalle primitive forme di culto della femminilità-fertilità, alle madonne della cultura popolare passando per le grandi eroine della tragedia.

            La donna... La madre, la sorella, la moglie, la maestra... tante e tutte diverse le figure femminili... ricorrente e sempre uguale il luogo comune della fragilità, debolezza, inferiorità di tutto il genere...

            Un luogo comune profondamente radicato, ma che probabilmente trova la sua radice in quella violenza che sta alla base di fenomeni come il bullismo, il vandalismo, tutte quelle forme di prevaricazione che hanno per oggetto il “diverso” e che sono semplicemente il frutto di estrema, profonda, animalità...

            Nella performance nessuna sentenza, solo suggestioni dal satellite, che, si sa, mostra sempre la stessa faccia, ma questo non vuol dire che non ne possieda un'altra, nascosta...

            Lo spettacolo, della durata di 50', si presenta ricco di suggestioni visive e musicali: nessun rimando esplicito alla cronaca ma, nella sua leggerezza, si propone di suscitare riflessioni e opinioni a cui sarà dato ampio spazio nel dibattito che ne potrà seguire tra la regia e gli spettatori

 

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IL MERCANTE DI VENEZIA di W. SHAKESPEARE Compagnia Teatrisospesi - adattamento e regia di Carlo Roselli

adatto per Scuola secondaria di secondo grado – durata 75 minuti

in programmazione 3, 4 e 5 aprile 2017 - Costo €. 8,00

 

Siamo di fronte a una delle opere più rappresentate del Bardo inglese e tra le più controverse e discusse.  “Il mercante di Venezia” è stato accusato, soprattutto dalla seconda guerra mondiale in poi, di essere un’opera discriminatoria nei confronti dell’Ebraismo ma le accuse di antisemitismo, o di faziosità, cadono completamente di fronte alle umane e ambigue figure che popolano il testo.  Tutto si confonde e come nella più squisita interpretazione Elisabettiana del mondo, è l’insieme delle parti che ne regge il destino: Giustizia/barbarie, vittima/carnefice, lecito/illecito, verità/inganno, uomo/donna, etero/omosessualità, intolleranza/comprensione… tragedia/commedia.

È, al contrario di quanto generalmente si pensa, un’umanissima e fiabesca “commedia deliziosamente, incomparabilmente tale”, un teatro precursore della black comedy, dove il riso è di casa; è un teatro dell’amore romantico, carnale, solare e notturno: di Antonio per Bassanio e di quest’ultimo per Porzia, poi di Gessica (figlia di Shylock) per il giovane Lorenzo. L’amore di Shylock per la moglie defunta, espresso con sobrietà lancinante e il suo amore possessivo per la figlia così simile al suo amore per l’oro. È una commedia del travestimento: con Porzia che, travestita da giudice, risolverà (quasi sul finale) la questione del crudele debito contratto da Antonio nei confronti di Shylock.

 

La messa in scena nata dalla collaborazione fra Teatro Nuovo e teatrisospesi pone l’accento proprio sulla dualità implicita nell’opera, utilizzando registri e stili teatrali diversi (dal monologo alle azioni di gruppo, dalla tragedia alla commedia dell’arte, dal teatro d’attore al teatro di figura) mantenendo un approccio contemporaneo nei riguardi della costruzione drammaturgica, per avvicinare con maggiore efficacia le nuove generazioni allo straordinario teatro di William Shakespeare e allo spettacolo dal vivo in genere.

  

 

 

pPacchetti turistici per le scolaresche ed informazioni tecniche

-Il Teatro Nuovo è sito in Salerno alla via V. Laspro (di fronte alla Biblioteca Provinciale). E’ una struttura senza barriere architettoniche, molto raccolta ed ideale per tenere attenti e coinvolti i giovani che si avvicinano al teatro, con una sala che conta 280 posti, un’ottima acustica ed una visuale perfetta da qualsiasi posto a sedere, oltre che impianti tecnici all’altezza, impianto di riscaldamento, riciclo aria, servizi, guardaroba, ampio bar-foyeur, stallo ed accesso facilitato per portatori d handicap.

-Lo scarico ed il parcheggio dei BUS GT può essere effettuato alla fine di via Manganario, a soli 100 mt. di distanza dal Teatro Nuovo.

-L’orario di inizio degli spettacoli è fissato per le ore 9,30, tuttavia, in caso di necessità, in particolare di Scuole provenienti da più lontano, si valuterà la possibilità di concordare un orario diverso.

-Per le Scuole che dispongono di strutture teatrali o locali adattabili, per alcuni spettacoli si potrà valutare la possibilità di effettuarli in loco in data da concordare.

-Per le Scuole che decidessero di aderire con tutte le classi ad uno o più spettacoli, si potrà concordare un prezzo forfettario ed a richiesta una data diversa.

-Per le Scuole che dovessero prenotare con poche classi, la data di programmazione sarà confermata (almeno 15 giorni prima della rappresentazione) al raggiungimento del numero minimo di adesioni. L’eventuale necessità di variazione data, cui la Scuola potrà aderire o rinunciare senza alcun onere, sarà comunicata con congruo anticipo.

La Coop. ARS NOVA può fornire:

-          Un servizio navetta BUS GT (anche per l’intera giornata) con seri ed affermati vettori del nostro territorio, che forniscono anche preventivamente documentazioni ed ampie garanzie sulla loro affidabilità. Il costo per ciascun servizio varia a seconda della zona. Le scuole interessate potranno richiedere il preventivo costi per BUS GT di 52/53 posti a sedere;

-          Un servizio visite guidate a monumenti e siti storici della città di Salerno, oltre che un percorso guidato anche per le “Luci di artista”, con Guide turistiche abilitate della Regione Campania;

-          Convenzioni con ristoranti e pizzerie per un menu concordato a costi molto ridotti con strutture rinomate sia nei pressi del teatro che nel centro storico della città.

 

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